Autore: la scintilla
sabato 25 settembre 2021 – SPARKS – falistre del do it yourself
CONCERTI AUTOGESTITI PER GENTE MALVESTITA
Vi aspettiam dalle 18:00 con alcune band della zona!
GREEN BENGALA punk’n’roll veloce e furioso dalle lande piatte d’emilia (RE)
BENZA BROI punk hc da reggio emilia
L’ONDES lo ska losco di modena! (ska tosto per gente losca)
SONIDO ENVOLVENTE grammelot paracul stoner from modena, las vegas
DIVULGATOR la divulgazione da cattedra tirata in faccia (BO)
JONESTOWN KID hardcore tra reggio emilia e parma
domenica 25 luglio 2021 -PER UN CREPUSCOLO DELLE ISTITUZIONI TOTALI
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PER UN CREPUSCOLO DELLE ISTITUZIONI TOTALI
In ambito carcerario, psichiatrico e nondimeno cittadinista, gli istituti fondamentalmente preposti alla sorveglianza sui corpi, per quanto questa possa aver assunto forme meno esplicitamente autoritarie, nel tempo, perfettamente inscritte nell’economia di interesse capitalistico, continuano ad operare tramite una repressione programmatica, dell’ormai benché minimo slancio emancipatorio individuale alla sopravvivenza, quanto di rivendicazione e riorganizzazione collettiva.
Tuttavia rimangono aperti spiragli attraverso i quali potersi affacciare. CI si affaccia per prendere respiro.. e per non mancare di rimettere insieme i pezzi in cui le nostre peculiari soggettività vengono frantumate e dilaniate a reindirizzo disciplinare.
Ogni esperienza in tal senso, ogni abuso subìto, può assumersi al contempo la capacità di evocare una resistenza al quella che nei non è che un’ideologia del controllo sociale, innanzitutto rafforzando una serie di consapevolezze. Rifiutiamo che la cura di noi stessx, tantopiù reciproca, resti delegata ad apparati che assumono i tratti di una discriminazione tutt’ora fondata sul privilegio economico, la stessa che si esplicita in termini di dominio nazionalista e insieme demografico su larga scala. Dove stanno i margini del consenso a che si ricavi profitto da amministrazione e limitazione delle nostre possibilità di scelta, come si va a ricostruire la categoria sociale del “deviante”, del “criminale”? Sicuramente non intendiamo lasciar abbattere il confronto politico da una dimensione specialistica tesa alla conservazione di una distanza verticista e di managment, di nuovo infantilizzante e che si trascina non di rado in misure materialmente e.psicologicamente oppressive, di “contenimento”. Tantomeno siamo dispostx a ridurci al silenzio davanti a una giustizia compromessa con tali “legittimi” apparati, giustizia che per noi rimane inappellabile in quanto volta a negare, proprio recuperandolo nella retorica del potere di maggioranza, qualsiasi portato esistenziale singolare, ossia tanto fragile quanto autentico..
DALLE 17:00
dibattito con Sara Manzoli e Beppe Battaglia
IL POTERE DELLA PAROLA
( Sara Manzoli, Sensibili alle foglie, 2021 )
progetto di socioanalisi narrativa in contrasto alla carenza dialogica nei ricoveri psichiatrici
La contenzione farmacologica è sintomo di quanto ancora il rapporto tra personale medico ed “utenza in carico” si determini in modo drammaticamente gerarchico.
Si rende allora necessario ridare voce a quelle soggettività ingabbiate da diagnosi che provocano stigma e le cui cure consistono in trattamenti spersonalizzanti, deprivate dagli stessi “Servizi” della propria autonomia.
LE TRE LIBERTA’
( Beppe Battaglia, Sensibili alle foglie, 2019 )
tra il ricordo ed il sogno di un’evasione, per chi ha fame di scavare una via d’uscita dagli organi intestini del potere, le cui le libertà sono solo comprate.. o tutt’al più, concesse.
“Le cinghie di ferro le ho sperimentate nel trasferimento dal carcere di Reggio Emilia a quello di Caltanissetta. Insieme ad altri reclusi sabotammo la catena di montaggio di un’azienda, la Ticino, che si serviva del nostro lavoro per produrre a basso costo grossi trasformatori elettrici..”
La nozione liberatoria che poniamo consiste insomma nell’individuare i punti deboli dell’organizzazione carceraria ed i punti forti di quella collettiva dei reclusi. La libertà che riguarda noi, è quella che ci tocca conquistare.
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A seguire CENA VEGAN e proiezione del documentario:
MAGNIFICHE SORTI E PROGRESSIVE
( collettivo TodoModo, 2020 )
Attraversando l’edificazione a panottico che fu strumento carcerario nell’isola di Santo Stefano, Renato Curcio ci introduce all’inevitabile riflessione sulla pervasività del principio di sorveglianza, dai sistemi di controllo urbano al tracciamento dei dati di navigazione internet, nella realtà delle nostre vite.
sabato 17 luglio 2021 -TOXIC RIVER powered by Undernoise ModenaCrew
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Concerti al tornio dalle 17:00
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TOTAL RECALL
CAGED
MALLOY
BROWBEAT
LAST BREATH OF LIFE
DIVULGATOR
BISLERS
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a seguire, fantasmi della tekno con la GGang
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powered by #UNDERGROUNDMODENACREW
Solidarietà alla foa Boccaccio, contro il cancro della speculazione urbanistica
L’ennesimo sgombero del Boccaccio 003 (nei suoi ultimi 10 anni, fabbrica occupata autogestita di via Rosmini), segue dalla solita speculazione urbanistica boomer e incancrenitasi in tutte le città d’ambizione metropolitana; una riqualificazione economica posta in termini di “servizio alla cittadinanza” che si vorrebbe porre come irrefrenabile colpendo, tra le centinaia di edifici ancora abbandonati, proprio gli spazi liberati e in ottica di liberazione, crocevia di controculture in cui si coltivano autogestione e dissenso, ossia un genere di luoghi che già solo con la loro stessa capacità di esistere fuori dalle misure normative, hanno maggiormente rivelato e contrastato la contraddizione di una riqualificazione repressiva legalmente inscritta in progetti “sociali” e/o “green”.
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Un’area come quella del Boccaccio, in cui negli anni hanno potuto confrontarsi ed attivarsi decine di collettivi, è stata destinata d’ufficio ad una palestra del CAI con ristorazione annessa, grottescamente denominata “Casa della montagna”. La tematica degli abusi edilizi, contro le quali x compagnx di Monza sono statx in aperto conflitto negli anni, è andata quindi in quest’ultimo caso a svilupparsi intorno ad un aspetto sempre più spesso calpestato: il rapporto della società attuale con la natura, il distacco da essa, la tentacolare messa a profitto di ciò che ne resta ancora non del tutto contaminato.
Riportiamo pertanto alcune loro riflessioni, frutto di un percorso a riguardo, pubblicate su Nunatak lo scorso inverno:
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Nella nostra esperienza tante volte siamo entrati in contatto con lotte e iniziative in montagna o a essa dedicate. Certamente occorre qui ricordare le innumerevoli trasferte in Val Susa (o sul Terzo Valico), a fianco del popolo NOTAV, con cui abbiamo condiviso mo-menti di lotta, situazioni conviviali, occasioni di approfondimento che sono divenute per noi un punto di riferimento imprescindibile sul concetto di difesa di un territorio e della sua storia contro le devastazioni del capitale.Come si è già scritto, inoltre, il nostro collettivo è da sempre molto attivo nel tramandare la memoria delle vicende resistenziali e questo obiettivo si è negli anni declinato anche in numerose trasferte sui monti della Valsassina, della Val d’Ossola, delle valli bergamasche, ripercorrendo sentieri partigiani la cui storia è strettamente legata alla resistenza combattutasi qui a Monza.Infine, sempre più attento è lo sguardo che dalla città si pone a tante esperienze di “resistenza agroalimentare” che si stanno moltiplicando nei territori alpini, subalpini e appenninici, attraverso occasioni di scambio e supporto reciproco che il Boccaccio ha organizzato insieme a produttori, piccole comuni, aziende agricole che quotidianamente vivono i territori montani in chiave resiliente e ricca di analogie con le pratiche di autogestione e autoproduzione che sentiamo anche nostre.La montagna è quindi un luogo, un mondo, da vivere o attraversare nella consapevolezza della molteplice stratificazione dei suoi significati, storici, sociali, antropologici e, ovviamente, naturalistici. Un sistema quindi estremamente complesso di relazioni a cui guardare con rispetto e interesse, rifuggendo inutili mitizzazioni e, al contrario, cogliendo insegnamenti e stimoli che da quel mondo sopraggiungono dal passato e nella quotidianità di oggi..È a seguito di questa analisi che ci è stato possibile mettere a fuoco ulteriori contraddizioni tra un modo nostro di intendere l’ecosistema montagna e i progetti del CAI di Monza. Si è scoperto quindi che quest’ultimo è responsabile dell’attuale ampliamento del rifugio del Brentei (Madonna di Campiglio, Trento), un mastodontico progetto edilizio nel cuore delle Dolomiti, scritto e sviluppato dalla stessa persona che guida oggi la progettazione dello sgombero del Boccaccio. È questo un lampante esempio di come si può nuocere alla montagna, innescando processi di turistificazione di massa, rendendo lussuosi e ricchi di comfort i soggiorni in alta quota..L’ingegner Selvagno (questo il nome del progettista) si è accaparrato quasi due milioni di euro di soldi pubblici a fondo perduto, potendo così investire due spiccioli per l’acquisto del Boccaccio. Questo intervento in Trentino è l’emblema di una visione predatoria e neo-liberista di guardare ai territori, un vero esempio di mercificazione dell’alpinismo che, in fin dei conti, ben si rispecchia anche nel progetto pensato per via Rosmini 11. “La casa della montagna” è infatti un progetto calato dall’alto, che in città non risponde ad alcuna esigenza latente, considerando le già numerose palestre presenti nell’arco di pochi chilometri. Il tentativo però è quello di creare il consueto “polo attrattivo”, di cui la montagna diventa a tutti gli effetti corollario o, peggio ancora, feticcio distorto da agitare alla ricerca di cittadini impigriti.La rappresentazione della montagna come divertimentificio a pagamento si fa catalizzatore di investimenti, scusa per la “rigenerazione” urbana, e motore per uno sgombero..
la necessità di autodeterminarsi e riformulare nel qui ed ora le proprie forme di riappropriazione e resistenza ❤
Esprimiamo solidarietà per lo sgombero avvenuto ieri e insieme tutto il nostro entusiasmo nell’apprendere della nuova occupazione in via Timavo!
LUNGA VITA, RIBELLI !

sabato 10 luglio 2021 -URAGANO NEGLI OCCHI- proiezione documentario + concerti fuori argine
SABATO 10
DALLE 18:00
X Perturbazioni dal nord X
Proiezione di URAGANO NEGLI OCCHI
( ..o del punk hc che spinge ancora ..e dell’occupare, per autogestire!! )
Scorci, sguardi, slanci, .. Resistenza!!
Documentario autoprodotto * f.o.a. BOCCACCIO ( Monza )
in lotta contro il processo gentrificatorio degli spazi urbani, per non arrendersi
e mai dipendere da una vile mercificazione del nostro tempo!!
Sparsx lungo percorsi divelti, criticx, direttx,
ostinatx, non normatx, in libere correnti..
X Rumore fuori argine X
L.UL.U. * fastcore crush da Milano
MESECINA * riot gypsycore da Milano
EVIL COSBY * sludgecore sin miedo da Milano
GRAFFIACANE * ugly sludge echoes dalla Val di Susa
TENIA * mala indolenza hardcore da Milano
ASTIO * post-vacuum punx da Trento
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domenica 27 giugno 2021 -IL TUO UNICO NEMICO- CORE PUNX d.i.y. FEST
DALLE 10 DEL MATTINO
- Accoglienza rifugiatx in after
( magari non perdutamente privx di un qualche senso d’autogestione )
- SPAZIO APERTO ALLE DISTRO !!
>> SUPPORTIAMO AUTOPRODUZIONI / CONTRAINFO / PROGETTI BENEFIT <<
- Pranzo Osteria Vegana per chi c’è
( consigliamo di darci un preavviso se pensate di arrivare in gruppo e soprattutto affamatx )
DALLE 13:12
- ANTIDIGOS /// BARI ANARCOPUNK
- DYSMORFIC /// MANTOVA 1991 GRINDCORE
- CANCER SPREADING /// MODENA STENCHCORE
- NIDO DI VESPE /// LUCCA THRASHCORE
- ZONA D’OMBRA /// COMO HC VECCHIASCUOLA
- GLI STRONZI /// IMPERIA ACAB HARDCORE
- STREBLA /// BARI NOISE POST-HC
- FRACTURE /// MODENA PIST METALCORE
- KøNTRAū /// MILANO DEATH PUNX
DALLE 20:00
- CENA Osteria Vegana ALL’ARIA APERTA
- .. a una certa ci ritaglieremo le ore di riposo
NOSBIRRI NOFASCI NOMACHI NOPRETESE NOABUSI NOAPATIA
“IL TUO UNICO NEMICO È LO STATO” (cit.)
…Ma guardiamoci pure le spalle dall’anarcocapitalismo..
IL RICAVATO CI AIUTERA’ PARECCHIO NELLE FASI DI RIPARAZIONE DEL TETTO DELLO SPAZIO
MENTRE UNA PARTE DI CASSA RESTA DESTINATA AI DETENUTI COINVOLTI NELLE RIVOLTE DEL SANT’ANNA.
domenica 13 giugno 2021 -LIVE ZOTICI IN ERA ZOONOTICA-
sabato 5 giugno 2021 _ /RICICLA_CREA_FAI-RUMORE + /SABBATH-EROSIONE
= SABATO 5 GIUGNO = / dalle 16:00 /// ricicla_crea_fai-rumore >> _workshop TOUCH SYNTH d.i.y. + LIVE N01SE per testare i circuiti costruiti : Filippo Giuffré /chaos master-ing and live Eclectic Guitar Solo << per partecipare al laboratorio info in locandina + / dalle 18:30 /// sabbath-erosione >> _live matinée [ obolo% a testa 3 n-euro ] : Hate & Merda /nichilismo dronisiaco in decomposizione _firenze : Entrøpia /doom and torture sludge _bologna : Hekatonkheires /harsh noise wall _bologna << #666 +-+-+-+-+-+-+-+-+-+-+-+-+-+-+-+-+-+-+-+-+-+-+ * NONAZI NOFASCI NOMACI NOSTRONZI SìAUTISTICI
sabato 29 maggio 2021 -DIBATTITO BENEFIT A SOSTEGNO DIRETTO DEI DETENUTI- che stanno subendo ritorsioni in seguito alle rivolte avvenute nel carcere di Sant’Anna
Belmonte Cavazza \\ Casa Lavoro via Forte urbano 1, 41013, Castelfranco Emilia (MO)
Francesco D’angelo \\ C.C. Ferrara, Via Arginone 327, 44122 Ferrara
Claudio Cipriani \\ C.C. Parma, Strada Burla 57, 43122 Parma
Mattia Palloni \\ C.C. Ancona Montacuto, Via Montecavallo 73, 60100 Ancona
Ad oltre un anno dalle proteste sollevate dax detenutx in tutta la penisola per via della recrudescenza delle condizioni carcerarie a “motivo” della pandemia, l’infame iter di custodia penitenziaria, dall’adempimento negli istituti di pena di misure manco lontanamente sanitarie fino alle violenze sistematiche compiute dalle guardie, si è conservato banalmente immutato. Gli interventi ministeriali posti a tampone del regime di sovraffollamento e di abbandononon potrebbero essere, del resto, altro che apparenti proprio in quanto tale regime “proporzionale” è a sua volta il prodotto di una giurisprudenza nazionalista, razzista e classista già di per sé pesantemente discrimininatoria.
Scavando lungo tale solco, caro alla quiete cittadina, la più recente esposizione pubblica rispetto alle dinamiche repressive operate nel carcere di Sant’Anna è quella da poco siglata dalla procura di Modena quale dichiarazione di volersi sciacquare frettolosamente delle responsabilità direttive e insieme esecutive che hanno oggettivamente implicato che di quei 14 detenuti che sono stati “trovati morti”, ben 9 siano stati affidati alla custodia armata di detta giurisdizione.
Tuttavia, mentre è stata fissata per lunedì 7 giugno l’archiviazione delle indagini a riguardo (come poi se la polizia di stato che le ha condotte non avesse, per assurdo, il medesimo interesse istituzionale ad insabbiare le cause repressive che in una manciata di giorni hanno condotto ad un’ennesima -strage di Stato-),
chi ne è sopravvissuto non potrà certo dimenticare con altrettanta alacrità i pestaggi, l’isolamento, i trattamenti sedativi, le omissioni di soccorso ed estenuanti privazioni arbitrarie.
Allo stesso tempo, coloro che non si sono lasciati intimidire da tali prassi reclusive, portandone, anzi, testimonianza, in particolare attraverso un esposto risalente a novembre, continuano a venire sottoposti a minacce e gravi ripercussioni mirate a colpire ulteriormente le loro condizioni di salute psicofisica ed a recidere i legami di solidarietà con l’esterno, fino alla disposizione di accumuli di pena e derive giudiziarie ormai ampiamente sperimentate in decenni di pacchetti securitari interamente dediti al soffocamento dell’anche minimo sprazzo di ribellione.
Invitiamo per tanto ad un incontro per ripercorrere informalmente le fasi storiche dei dispositivi repressivi e di esclusione sociale, i quali restano ad un tempo di stampo fascista e democratico-liberale. Nell’intento di tenerne viva una critica quanto più diretta, innanzitutto va riconosciuta l’irriducibilità del contributo di coloro che pur già privati delle convenzionali libertà non perdono l’orizzonte di una evasione possibile, resistendo in prima persona alla funzione di annichilimento delle strutture penitenziarie…
***NON LASCIAMOLI SOLI***
* SABATO 29 MAGGIO * dalle 16:00 :
\\ VISTO PER CENSURA \\
Riflessioni sul tema del confino politico punitivo, nuovo progetto dei Contrasto.
+ live acustico LABILE ISTANTE DI VUOTO
\\ L’ARIA BRUCIA \\
Echi delle rivolte che hanno infuocato le galere nel periodo ’68-’77.
Una ricerca storiografica dal basso, militante, a cura di Pavel e Nadezda.
>presentazioni, dibattito, apericena vegana : tutto all’aria aperta <







